giorgio porriAd un certo punto della mia vita, quando avevo già intrapreso l’attività di fotografo da qualche anno, mi sono sentito perso, la fotografia che facevo non mi entusiasmava più, la passione che sentivo dentro fino a qualche tempo prima si era sopita.

Sentivo il mio spirito immobile, così come era l’ambiente del mio studio, credo che si possa definire “apatia fotografica”. Ed è proprio in momenti come questi che il destino ci viene incontro, basta solo cogliere l’occasione, una scritta su un post pubblicitario di un sito di fotografia: NWAC.
Nikon Wedding Advanced Campus, questo ho potuto leggere per esteso cliccando il link che avrebbe cambiato la mia vita. Quasi per caso ed abbastanza ignaro di cosa davvero mi aspettava, ho intrapreso questo grande percorso formativo, un cammino che mi ha messo vicino tanti colleghi desiderosi di crescere e migliorare, guidati sui nostri passi dai migliori fotografi di matrimonio italiani ed internazionali, nomi del calibro di Emanuele Carpenzano, Mirco Toffolo, Sam Sciarrino, Edoardo Agresti, Pierre Delaunay, Andrey Balabasov, che hanno il pregio di voler condividere con noi tanta della loro esperienza e capacità, insegnandoci l’importanza degli scatti ma soprattutto del racconto e delle emozioni.

Nonostante la preferenza importante per il settore Wedding, una delle regole del NWAC è sempre stata il dover diventare fotografi a 360°, preparati a tutto, per questo il nostro percorso ha preso strade che toccano la fotografia di moda, di ritratto in studio, la fotografia di famiglia e bambini e perché no… anche di nudo. Nancy Fina, Peter Kemp, Alberto Buzzanca, Eolo Perfido, Gabriele Zani, Pascal Beaten, Patrizia Burra, hanno condiviso con noi il segreto della loro fotografia, ma soprattutto ci hanno insegnato a trovare la nostra FOTOGRAFIA, il nostro SEGRETO, perché quello che dobbiamo fare è essenzialmente essere noi stessi.

Uno degli aspetti che non si direbbe “proprio” di un percorso di fotografia riguarda la parte nascosta del nostro lavoro, quella che facciamo anche di notte davanti ai nostri PC, quella che nessuno vede, nessuno si immagina ma c’è… e ce n’è tanta credetemi. Il NWAC si è davvero superato nel farci conoscere Mirko Santangelo, Gianluca Catzeddu, Lorenzo Colloreta, ed Andrè Boto, insuperabili mentori di quello che deve essere un workflow veloce e snello del nostro lavoro, gente che ci ha salvato da notti insonni, praticamente dei santi. A proposito di santi, dimenticavo l’angelo custode, Gianni Russo, che dietro le quinte ci dà i consigli migliori, e muove, muove in alto (e ho detto tutto).

Che dire, al NWAC segui un percorso, ma non da solo, ti muovi con tutta una grande famiglia di colleghi, anzi di amici, ti muovi in giro per l’Italia: Torino, Riccione, Catania, Verona, Lipari, ma più importante dello spazio è che ti muovi nell’animo, in un’armonia che solo Franco Russo poteva creare, perché per lui l’unione di noi nwacchini è tutto, perché è stato il primo a credere in noi, in ognuno di noi.
A me il NWAC ha davvero cambiato la vita, ho ritrovato la voglia, la passione, l’emozione di fotografare, perché la fotografia cambia, va avanti a velocità pazzesca, e più che correre dietro a lei, ho imparato a correre insieme alla fotografia.

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Giorgio Porri ha il suo studio fotografico a Vasanello, in provincia di Viterbo.
Sito web: www.giorgioporri.it